« Quando massaggio un viso, sono talmente concentrata su ciò che sento sotto le dita che tutto il resto scompare. »
Clémence BelinClémence Belin Facialista a Parigi, Clémence Belin pratica il Kobido e il drenaggio linfatico del viso, prestando un'attenzione particolare a ciò che sente sotto le dita. Per lei, il massaggio è anche uno stato di presenza, quasi meditativo. Per Neuraé, racconta cosa ha cambiato il tatto nel suo rapporto con la pelle e i rituali che la aiutano a ritrovare sé stessa.
Il tuo ultimo momento per te?
Un massaggio Tuina. Attraverso Parigi ogni mese per farmi massaggiare da Qiuli, che ha creato il salone Zen & Tuina nel 13° arrondissement. I suoi massaggi Tuina sono eccezionali.
La musica che ti rilassa?
The Miseducation of Lauryn Hill, di Lauryn Hill. Un album su cui torno spesso da quando avevo 18 anni.
La persona che ti ispira?
Tutte le persone che trattano gli altri con gentilezza, sia nella vita personale che in quella professionale. È qualcosa che trovo profondamente ispirante.
La tua routine di bellezza Neuraé?
Il trattamento contorno occhi è stato un vero colpo di fulmine. Lo uso mattina e sera. Mi piace molto la sua texture, piacevolissima, che dona una sensazione di idratazione duratura senza mai essere pesante. Il trucco si applica perfettamente sopra, senza creare effetto pilling, e ho davvero la sensazione che risvegli lo sguardo. Mi piace molto anche usare il manipolo per fare dei movimenti leviganti, per poi completare con qualche movimento di drenaggio manuale con le dita. Trasforma davvero l'applicazione in un piccolo momento di cura di sé.
Il Balsamo Rilassante & Levigante è una vera esperienza sensoriale. Adoro il suo profumo di salvia e lavanda, iper rilassante. E amo particolarmente le texture ricche e nutrienti per il viso, e questa lascia davvero la sensazione di una pelle nutrita in profondità. Siccome il balsamo non si assorbe immediatamente, si ha anche il tempo di prendersi qualche minuto per automassaggiarsi e lavorare il prodotto sulla pelle. È esattamente il tipo di rituale che amo integrare nella mia routine.
Le Contour des Yeux harmonie
Il luogo che ti ricarica?
Ce ne sono diversi. Amo particolarmente i luoghi che permettono sia di staccare la spina sia di vivere una vera esperienza sensoriale. Due delle mie esperienze più belle sono state nei bagni ispirati alla tradizione giapponese dell'hotel Yasuragi, a Hasseludden, su un'isola dell'arcipelago di Stoccolma, e all'hotel 7132 a Vals, in Svizzera, nel cantone dei Grigioni. Fare il bagno sotto la neve nelle terme monumentali ideate da Peter Zumthor a Vals resterà uno dei miei ricordi più belli.
La chiave del tuo equilibrio?
Il mio ragazzo e i miei cari. E poi la pratica del massaggio. Quando massaggio un viso, sono talmente concentrata su ciò che sento sotto le dita che tutto il resto scompare. È uno stato quasi meditativo che ritrovo a ogni trattamento e che mi dà molto nella vita di tutti i giorni.
Il rituale che ti permette di ritrovare il tuo centro?
Prima di ricevere le mie clienti, ho sempre lo stesso piccolo rituale: un po' di stretching ed esercizi di respirazione per prepararmi a essere pienamente presente durante il trattamento.
Al mattino, faccio anche dei movimenti di automassaggio e di drenaggio linfatico mentre applico la mia routine skincare. Da quando massaggio, il mio rapporto con il tatto è cambiato molto. Sento la mia pelle in modo diverso sotto le dita e questi pochi minuti mi permettono davvero di riconnettermi con me stessa. È anche un modo per esplorare il tatto intuitivo, un concetto che mi interessa particolarmente in questo momento.
Léa Sauer
12.10.2026